Biografia

Nato a Montebelluna (TV), Renato Palumbo  intraprende giovanissimo gli  studi musicali,  dedicandosi fin  dall’adolescenza  alla direzione  di coro e d’orchestra  e al  teatro musicale, compiendo  il suo  debutto  sul  podio di un’opera, Il trovatore, a soli diciannove anni.

Parallelamente al conseguimento  dei diplomi in Pianoforte Principale, Musica Corale e Direzione di Coro, Composizione e Direzione d’Orchestra e alle prime esperienze come concertatore, lavora come pianista accompagnatore, maestro del coro e collaboratore di palcoscenico, maturando un’approfondita conoscenza del teatro d’opera, che resta al centro della sua attività e sua principale passione, con una predilezione per Verdi e il Belcanto, ma spaziando da Mozart a Puccini e alla Giovane Scuola. Il suo repertorio include inoltre titoli meno frequentati, fra cui Il re e Mese mariano di Giordano, Germania di Franchetti, Hans Heiling di Marschner e soprattutto il Meyerbeer di Robert le diable e Les huguenots. Non trascura, tuttavia, l’attività sinfonica, dal classicismo al ‘900 passando per il grande repertorio romantico e tardoromantico.

 

Ospite dei principali teatri internazionali, dalla Scala di Milano all’Opéra di Parigi, dal Covent Garden di Londra ai Festival di Pesaro e di Martina Franca. Da Washington, Chicago, Berlino, Amburgo, Vienna, Tokyo, Sydney, Melbourne, Buenos Aires, Cape Town, Pechino e Shangai, Madrid, Barcellona e Bilbao, a Genova, Torino, Parma, Verona, Firenze, Napoli, Palermo, Cagliari e Bari.

Proprio a Bari Renato Palumbo è stato il primo direttore a salire sul podio del ricostruito Teatro Petruzzelli, con una prova della Tosca andata in scena in settembre, ultimo titolo operistico rappresentato al Teatro Piccinni in attesa della riapertura del massimo cittadino.
L’inaugurazione ufficiale del teatro con Turandot, il 6 dicembre 2009, segna per Palumbo il completamento ideale di un ciclo che si era aperto con la sua collaborazione giovanile come maestro del coro del Petruzzelli.

Nel 2006 viene nominato, primo italiano dopo Giuseppe Sinopoli, General Musik Director della Deutsche Oper di Berlino.

La sua carriera internazionale è cominciata prestissimo, come direttore musicale dell’Istanbul State Opera del Festival di Macao in Cina, esibendosi contemporaneamente in tutto il mondo, dal Sudafrica alla Germania, dalla Francia al Giappone e alla Spagna.

Nel 1998 viene invitato a tornare in Italia dal festival di Martina Franca per la direzione de Il re e Il mese mariano di Giordano. Il successo ottenuto lo conferma subito per il Simon Boccanegra nella prima versione del 1857 e opere monumentali come Robert le diable e Les huguenots di Meyerbeer.
Rapidamente si impone sulle scene nazionali dopo essersi formato e fatto conoscere su quelle internazionali. Nel 2002 debutta alla Scala di Milano con una trionfale ripresa della Lucrezia Borgia di Donizetti con Mariella Devia, Michele Pertusi, Marcelo Alvarez e Daniela Barcellona; nel 2003 fa il suo esordio con I lombardi alla prima crociata al Teatro Regio di Parma, dove tornerà per La traviata, Il corsaro e Il trovatore, e al Rossini Opera Festival di Pesaro con Adina, cui seguiranno Elisabetta regina d’Inghilterra e Bianca e Falliero e Otello. Fra i suoi principali impegni degli ultimi anni citiamo ancora Sly di Wolf Ferrari a Torino e Roma, Les contes d’Hoffmann a Roma,, Il trovatore, Rigoletto e Adriana Lecouvreur, Andrea Chènier, La Bohème, Tosca al Regio di Torino, Lucrezia Borgia e Beatrice di Tenda alla Scala di Milano, La cenerentola e I vespri siciliani a Genova, Nabucco e Manon Lescaut a Venezia, Un ballo in maschera a Parigi, Rigoletto a Londra, Attila, Macbeth e La traviata a Washington, Ernani, Cavalleria Rusticana e Pagliacci e Aida, a Chicago, La traviata, Rigoletto, Nabucco e Don Carlo alla Staatsoper di Vienna, Manon Lescau, Norma, Aida, Un ballo in mascherat a Barcellona, I due Foscari, La battaglia di Legnano e Un ballo in maschera a Bilbao. Les Huguenots, Tosca, La traviata e Otello a Madrid.
Dal 2012 collabora stabilmente con l’Opera Australia dove ritornerà prossimamente per dirigere Attila, Maria Stuarda, Ernani a Sydney. Nel prossimo mese di marzo inaugurerà la stagione del Teatro Colòn di Buenos Aires con Nabucco di Verdi.

Renato Palumbo è cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici.

La sua discografia comprende Simon Boccanegra, Il corsaro, La cenerentola, Bianca e Falliero, Adriana Lecouvreur, Robert le diable e Les Huguenots, Il re e Mese mariano di Giordano, Hans Heiling di Marschner, Germania di Franchetti.